Le tre imprese dell’anno: Ferrari (a Le Mans), Vestappen e Bagnaia

Siamo agli sgoccioli del 2023, il nuovo anno ormai bussa alle porte. Aspettando il 13 febbraio, giorno in cui vedremo la prima Ferrari dell’era Vasseur prendiamoci ancora un attimo per citare le le tre imprese dell’anno passato.

  1. La vittoria della Ferrari a Le Mans. La Scuderia tornava a gareggiare per vincere la classica francese proprio in occasione del centenario. In palio c’era una coppa gigantesca che tutti avrebbero voluto portarsi a casa e che adesso è in bella mostra al Museo Ferrari di Maranello. Già era un azzardo partecipare, arrivare addirittura a vincere è stato un capolavoro che sarebbe piaciuto tanto a Enzo Ferrari. 
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  2. Le 19 vittorie di Max Verstappen, il 86,3% delle gare in calendario, sono un record che speriamo duri a lungo perchè un’altra stagione monocolore sarebbe davvero difficile da digerire. Max ormai è un pilota perfetto, non sbaglia mai, vince partendo dalla pole o dalla 15esima posizione.
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  3. Il back to back di Pecco Bagnaia sulla Ducati ufficiale è stato qualcosa di fantasmagorico. La Ducati è la Red Bull del Moto Mondiale con una differenza che avendo 8 moto in pista, praticamente sullo stesso livello, riesce a tenere in vita il campionato fino alla fine. Pecco non movimenterà le folle come Valentino, non va ancora oltre il suo sport, ma averne di piloti così.
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Aspettando Kimi Antonelli che può diventare il Sinner dell’automobilismo italiano queste sono le mie scelte per il 2023 che ha confermato quanto siano bravi in Ducati e quanto debba invece lavorare la Ferrari in Formula 1… certo avessero provato a strambare affidando a Gigi Dall’Igna la Scuderia…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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